I casi di Hantavirus, reali o sospetti, e come si è mossa l’Italia con il nuovo piano pandemico. Come stanno le cose nel nostro Paese.
Le vicende legate all’Hantavirus hanno generato non poche preoccupazioni anche in Italia dove i casi, veri o sospetti, sono stati attenzionati dai vari istituti di competenza. Nel nostro Paese si è già attivato il nuovo piano pandemico, aggiornato dopo quanto capitato con il Coronavirus. Sull’argomento ha voluto fare chiarezza il Ministro Schillaci.

Hantavirus in Italia: la situazione tra contagi e allarme
L’allarme scatenatosi per i casi di Hantavirus arrivati in Italia ha generato non poco clamore e preoccupazione tra i cittadini. Eppure, secondo il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha tenuto a precisare alcuni aspetti: “Tutte le quattro persone oggi in Italia e presenti sul volo Johannesburg-Amsterdam del 25 aprile sono asintomatiche e seguite con attenzione. I test oggi disponibili hanno dato esito negativo. Anche i due casi segnalati ieri a Milano e Messina sono negativi ai test”.
Il nuovo piano pandemico già attivo: i dettagli
Al netto di questa attenzione in costante aggiornamento, Schillaci ha precisato anche come il nuovo piano pandemico sia già attivo in Italia. “Aggiornamento epidemiologico, definizione di casi, indicazioni di sanità pubblica, quarantena fiduciaria per i contatti ad alto rischio e sorveglianza attiva per gli altri”, sono gli step per monitorare il tutto.
Sul piano pandemico nel dettaglio: “Il Piano pandemico 2025-2029 approvato ad aprile dalla Conferenza Stato-Regioni funziona e lo sta dimostrando in questi giorni: a differenza del precedente permette risposte calibrate per scenari diversi” e in occasione di questa allerta Hantavirus “le reti previste dal Piano si sono attivate in modo coordinato: non è stato un esercizio teorico ma una risposta concreta, tempestiva e proporzionata”, ha detto il Ministro alla Camera.
Lo stesso Schillaci ha poi fatto capire come si sta muovendo l’Italia: “Il ministero continua a monitorare costantemente l’evoluzione del quadro epidemiologico internazionale. Emaneremo ulteriori indicazioni se e quando le evidenze scientifiche lo richiederanno, comunicando con tempestività e trasparenza come abbiamo fatto finora. Siamo pronti, il sistema funziona e i cittadini possono stare tranquilli”.